— Oh! mio Dio, sì. — In che modo?

— Diavolo! un giorno sono passato sul mercato di Costantinopoli, e l’ho comprata.

— È cosa splendida! con voi, mio caro conte, non si vive, ma si sogna. Ora ascoltate, forse sarò troppo indiscreto per quanto sono a domandarvi. — Dite pure.

— Ma poichè voi uscite con essa, poichè la conducete all’Opera... posso bene arrischiare di domandarvelo.

— Potete arrischiare di domandarmi tutto quel che volete.

— Ebbene, caro conte, presentatemi alla vostra principessa.

— Volentieri; ma a due condizioni. — Le accetto da ora.

— La prima si è che non confiderete mai ad alcuno questa presentazione. — Benissimo! Morcerf stese la mano, lo giuro.

— La seconda che non le direte che vostro padre ha servito il suo. — Lo giuro anche questo.

— A meraviglia, vi sapeva un uomo d’onore.