«— Perchè la barca va così forte? domandai a mia madre.
«— Zitta, figlia mia, diss’ella, perchè noi fuggiamo.
«Non capii perchè mio padre fuggiva, egli, che poteva tutto, egli davanti al quale d’ordinario fuggivano gli altri, egli che aveva presa per divisa:
«ESSI MI ODIANO,
DUNQUE MI TEMONO!
«In fatto era una fuga che mio padre operava sul lago. Mi fu detto dipoi che la guarnigione del castello di Giannina, stanca dal lungo servizio...»
Qui Haydée fermò lo sguardo espressivo su Monte-Cristo, il cui occhio non aveva più lasciati i suoi. La giovanetta continuò dunque lentamente come fa chi inventa e chi sopprime.
— Voi dicevate, signora, riprese Alberto che accordava la più grande attenzione a questo racconto, che la guarnigione di Giannina, stanca dal lungo servizio...
— Aveva trattato col seraschiere Kourchid inviato dal Sultano per impadronirsi di mio padre, il quale prese allora la risoluzione di ritirarsi, dopo aver spedito al sultano un ufficiale franco, nel quale aveva tutta la confidenza, nell’asilo ch’egli stesso si era preparato da lungo tempo, e che chiamava kataphygion vale a dire rifugio.
— Di quest’ufficiale, domandò Alberto, ricordate il nome?
Monte-Cristo scambiò colla giovanetta uno sguardo rapido come un baleno, che rimase inosservato a Morcerf.