— Lo giurerei; ciò che mi è stato detto dei sintomi si accorda troppo bene con ciò che ho veduto coi miei proprii occhi.
Villefort cessò di combattere, e mandò un gemito.
— Egli uccide il signore di Saint-Méran, ripetè il dottore, egli uccide la sig.ª di Saint-Méran, doppia eredità da raccogliere (Villefort asciugò il sudore che gli colava dalla fronte).
— Il sig. Noirtier, ripetè con la sua voce implacabile d’Avrigny, il sig. Noirtier aveva non ha guari fatto un testamento contro la vostra famiglia in favore dei poveri; il sig. Noirtier viene risparmiato perchè non si aspetta niente da lui. Ma egli non appena ne ha fatto un secondo, che per timore che si penta e non ne faccia un terzo, vien colpito: il testamento fu fatto ier l’altro, credo; voi lo vedete, non si è perduto tempo.
— Oh! grazia! sig. d’Avrigny.
— Nessuna grazia, signore! il medico ha una missione sacra sulla terra; e per adempirla egli risale fino alle sorgenti della vita, e discende nelle misteriose tenebre della morte. Quando il delitto è stato commesso, sta al medico il dire: eccolo là!
— Grazia per mia figlia, signore! mormorò Villefort.
— Vedete bene che siete stato voi che l’avete nominata, voi, suo padre!
— Grazia per Valentina! ascoltate, è impossibile! amerei meglio accusare me stesso! Valentina, un cuore di diamante, un giglio d’innocenza!
— Nessuna grazia, signor procuratore del Re, il delitto è flagrante. Madamigella de Villefort ha impacchettati colle sue mani i medicamenti che furono inviati al sig. di Saint-Méran, ed il sig. di Saint-Méran è morto. Madamigella de Villefort ha preparato l’orzata alla sig.ª di Saint-Méran, ed ella è morta. Madamigella de Villefort ha preso dalle mani di Barrois, che si è mandato fuori, la bottiglia di limonata che il vecchio ordinariamente vuota nella mattinata, ed il vecchio non è sfuggito, che per un miracolo. Madamigella de Villefort è la colpevole! ella è l’avvelenatrice! sig. procuratore del Re, vi denunzio madamigella de Villefort; fate il vostro dovere!