— Ti ho già detto, che è una immaginazione che ti sei messo in testa.

— E quanto di dote? — Ma ti dico... — Un milione?

Andrea alzò le spalle. — Vada per un milione, disse Caderousse; tu non ne avrai mai tanti, quanti te ne desidero.

— Grazie, disse il giovine.

— Oh! è di buon cuore, aggiunse Caderousse ridendo del suo riso grossolano. Aspetta che ti accompagni.

— Non ne val la pena. — Tutt’altro.

— E perchè?

— Oh! perchè vi è un piccolo segreto alla porta; cautela che ho creduto di dover adottare; serratura Huret e Fichet, riveduta e corretta da Gaspero Caderousse: te ne fabbricherò una simile, quando diventerai capitalista.

— Grazie; ti farò prevenire otto giorni prima.

Essi si separarono. Caderousse restò sul pianerottolo, fino a che ebbe veduto Andrea, non solo discendere dai tre piani, ma ancora traversare il cortile. Allora rientrò precipitosamente, richiuse la porta con cura, e si mise a studiare, come un profondo architetto, la pianta che gli aveva lasciata Andrea.