— Sì, disse Monte-Cristo. Così la misericordia di Dio non rivolse lo sguardo da te neppur questa volta, perchè la sua giustizia ti avrebbe messo a morte; ma Dio sempre misericordioso, permise che i tuoi giudici si commovessero alle tue parole, e ti lasciassero la vita.
— Per bacco! per inviarmi alla galera a vita; bella grazia.
— Questa grazia, miserabile! tu però la considerasti come una vera grazia quando ti fu fatta. Il tuo cuore vile, che tremava davanti alla morte, balzò di gioia all’annunzio della tua perpetua infamia, perchè dicesti a te stesso come tutti i forzati: «nella galera vi è una porta, non vi è una tomba.» Ed avevi ragione, perchè la porta della tua galera è aperta per te in un modo non isperato: un inglese visita Tolone, egli aveva fatto voto di togliere gli uomini dall’infamia, la sua scelta cadde sul tuo compagno, una seconda fortuna discende per te dal cielo, ritrovi danaro ad un tempo e tranquillità, puoi ricominciare a vivere la vita di tutti gli uomini, tu che eri stato condannato a vivere quella soltanto dei forzati; allora, miserabile, ti metti a tentare Dio una terza volta: non ne ho abbastanza, dicesti, quando avevi più di quel che mai tu abbia posseduto, e commetti un terzo delitto, senza ragione, senza scusa. Dio si è stancato, Dio ti ha punito.
Caderousse si indeboliva a vista d’occhio: — Da bere! diss’egli; io ho sete... io brucio! — Monte-Cristo gli dette un bicchiere d’acqua: — Scellerato Benedetto, disse Caderousse restituendo il bicchiere; egli però fuggirà...
— Nessuno sfuggirà, sono io che te lo dico, Caderousse... Benedetto sarà punito!
— Allora sarete punito voi pure, disse Caderousse; perchè non avete fatto il dovere del vostro ministero... voi dovevate impedire a Benedetto di uccidermi.
— Io! disse il conte con un sorriso che agghiacciò di spavento il moribondo, io impedire a Benedetto di ucciderti, al momento in cui tu spezzavi il tuo coltello contro la cotta di maglia che mi copriva il petto?... Sì, forse, se ti avessi ritrovato umile e pentito, avrei impedito a Benedetto di ucciderti; ma ti ho ritrovato orgoglioso e sanguinario.
— Io non credo in Dio! urlò Caderousse, tu pure non vi credi... tu menti... tu menti!
— Taci, disse l’abate, perchè fai uscir fuori del tuo corpo le ultime gocce di sangue... Ah! tu non credi in Dio, mentre muori colpito dalla sua giustizia!... Ah! tu non credi in Dio, e Dio, che frattanto non chiede che una preghiera, una lagrima per perdonare... Dio che poteva dirigere il pugnale dell’assassino in modo che tu spirassi sul colpo... Dio ti ha dato un quarto d’ora per pentirti... Rientra dunque in te stesso disgraziato, e pentiti!
— No, disse Caderousse, io non mi pento, non vi è Dio, non vi è Provvidenza.