Alberto e Beauchamp si separarono; la loro ultima stretta di mano racchiudeva tutto ciò che le loro labbra non potevano esprimere in faccia allo straniero. — È un eccellente giovine Beauchamp, disse Monte-Cristo dopo la partenza del giornalista, non è vero, Alberto?
— Oh! sì, un uomo di cuore, ve lo garantisco; così che io l’amo con tutta l’anima mia. Ma ora che siamo soli, quantunque la cosa per me sia la stessa, dove andiamo?
— In Normandia, se a voi non dispiace.
— A meraviglia: saremo del tutto in campagna, non è vero? nessuna società, nessun vicino?
— Saremo a quattro occhi, con cavalli per correre, cani per cacciare, barche per pescare, ed ecco tutto.
— Questo è quello che mi abbisogna. Avviso mia madre, e sono ai vostri ordini.
— Ma, disse Monte-Cristo, vi daranno il permesso?
— Di che? — Di venire in Normandia?
— A me? e che non sono più libero?
— Di andare ove vi piace solo, lo so bene, poichè vi ho incontrato scappato per l’Italia. — Ebbene?