«— Egli la ignora del tutto, signore, ed anzi non ho che un timore, ed è quello che la disapprovi; però è un bel giorno per me, continuò la giovanetta alzando al cielo uno sguardo tutto ardente di fiamme, quello in cui finalmente ritrovo l’occasione di vendicare mio padre!

«In tutto questo tempo il conte non aveva pronunciata una parola; i suoi colleghi lo guardavano, e senza dubbio compiangevano questa fortuna infranta sotto il soffio profumato di una donna; la sua disgrazia gli si andava a poco a poco scrivendo sulla fronte, a linee sinistre.

«— Sig. de Morcerf, disse il presidente, riconoscete la sig.ª per figlia d’Alì-Tebelen, pascià di Giannina?

«— No, disse Morcerf, facendo uno sforzo per alzarsi, ed è una trama ordita dai miei nemici.

«Haydée che teneva gli occhi fissi verso la porta, come se aspettasse qualcuno, si volse all’improvviso, e, vedendo il conte in piedi, mandò un grido terribile.

«— Tu non mi riconosci? diss’ella; ebbene! io, fortunatamente riconosco te! tu sei Fernando Mondego, l’uffiziale franco che istruiva le soldatesche del mio nobile padre. Sei tu che hai venduta la fortezza di Giannina! sei tu che, inviato a Costantinopoli per trattare direttamente della vita o della morte del tuo benefattore, hai riportato un falso firmano che accordava grazia intera! sei tu, che con questo firmano hai ottenuto da mio padre l’anello che doveva farti obbedire da Selim, il guardiano del fuoco! sei tu, che hai pugnalato Selim! sei tu, che hai venduto mia madre e me al mercante El-Kobbir! Assassino! assassino! assassino! Tu hai ancora sulla fronte il sangue del tuo padrone! Guardate tutti! — Queste parole furono pronunciate con un tale entusiasmo di verità, che tutti gli occhi si voltarono verso la fronte del conte, e ch’egli stesso vi portò la mano, come se avesse sentito, tiepido ancora, il sangue d’Alì.

«— Riconoscete dunque positivamente il conte de Morcerf essere lo stesso, che l’ufficiale Fernando Mondego?

«— Sì, lo riconosco! gridò Haydée. Ah! madre mia! tu mi hai detto: «Tu eri libera, tu avevi un padre che ti amava, tu eri destinata ad essere quasi una regina! Guarda bene quest’uomo, egli ti ha fatta schiava, ha fatto innalzare sull’estremità di un’asta la testa di tuo padre, ci ha vendute, ci ha traditi tutti! Guarda bene la sua mano destra, quella che ha una larga cicatrice; se tu dimenticassi il suo viso, lo riconoscerai da questa mano, sulla quale sono cadute una ad una tutte le monete d’oro del mercante El-Kobbir!» Se lo riconosco! oh! che dica se ora egli pure riconosce me!

«Ciascuna parola cadeva come una falce su Morcerf, e strappava una parte della sua energia; alle ultime parole egli nascose prestamente, e suo malgrado, la mano nel petto, mutilata infatto da una ferita; e ricadde sul seggio, inabissato in una cupa disperazione. Questa scena aveva sconvolti gli spiriti di tutta l’assemblea, come vedonsi sconvolgere le foglie sotto il possente vento del nord.

«— Sig. conte de Morcerf, disse il presidente, non vi lasciate abbattere, rispondete; la giustizia della corte è suprema ed eguale per tutti, essa non vi lascerà schiacciare dai vostri nemici, senza lasciarvi i mezzi di combatterli. Volete che io ordini a due membri de la commissione di andare a fare un viaggio a Giannina? parlate!