— Grazie, caro Beauchamp, grazie dell’eccellente intenzione che dettavano le vostre parole, ma la cosa non può andar così; vi ho spiegato il mio desiderio; ora se abbisogna, cambierò la parola desiderio in quella di volontà: capirete bene che interessato come sono in quest’affare, non posso veder la cosa con lo stesso occhio con cui la vedete voi. Ciò che a voi sembra venir da una sorgente celeste, a me sembra sorger da un luogo men puro. La Provvidenza, vel confesso, mi sembra affatto estranea a tutto ciò, e fortunatamente, perchè invece dell’invisibile o dell’impalpabile messaggiere delle punizioni celesti, troverò un essere palpabile e visibile su cui mi vendicherò; oh! sì, ve lo giuro, di quanto soffro da un mese; rientrerò nella vita umana e materiale, e se siete ancor mio amico, Beauchamp, come lo dite, aiutatemi a ritrovar la mano, che ha scagliato il colpo.

— Allora sia così, disse Beauchamp, e se vi sta a cuore ch’io discenda sulla terra, lo farò; se vi sta a cuore di mettervi in cerca di un nemico vi aiuterò; e lo troverò perchè importa quasi tanto al mio onore che al vostro di ritrovarlo.

— Ebbene, allora Beauchamp, in questo punto, senza ritardo, cominciamo le nostre investigazioni. Ciascun minuto di ritardo è una eternità per me, il denunciatore non è ancor punito, egli può dunque sperare di non esserlo più, e sul mio onore, s’egli lo spera, s’inganna.

— Ebbene, ascoltatemi, Morcerf.

— Ah! Beauchamp, vedo che voi sapete qualche cosa; sentite, voi mi ridate la vita.

— Non vi dico che questa sia la realtà, Alberto; ma per lo meno è un chiaror nelle tenebre; e seguendo questo chiarore saremo forse condotti alla meta.

— Dite, vedete bene ch’io balzo d’impazienza.

— Ebbene, vi racconterò ciò che non ho voluto dirvi al mio ritorno da Giannina. Io andai naturalmente dal primo banchiere della città per prendere le mie informazioni; alla prima parola che dissi dell’affare, prima ancora che fosse stato pronunciato il nome di vostro padre: — Ah! diss’egli, indovino che cosa qui vi conduce. — Come! perchè?

«— Perchè sono appena quindici giorni che sono stato richiesto sullo stesso soggetto.

«— Da chi? — Da un banchiere di Parigi mio corrispondente. — Come si chiama? — Il sig. Danglars.»