— No, io vi lascio alle dieci.

— Il vostro ritrovo è dunque per far colazione?

Morrel sorrise e scosse la testa. — Eppure bisognerà bene che facciate colazione in qualche luogo? riprese il conte.

— E se non avessi fame? disse il giovine.

— Oh! fece il conte, non conosco che due sentimenti che tolgono in tal modo l’appetito; il dolore (ma siccome vi vedo abbastanza allegro, fortunatamente non è questo) e l’amore. Ora, dopo ciò che mi avete detto in proposito del vostro cuore, mi è permesso di credere...

— In fede mia! replicò gaiamente Morrel, non dico di no.

— E voi non mi raccontate nulla, Massimiliano? riprese il conte con un tuono così vivo che si scorgeva il piacere che avrebbe preso a conoscere questo segreto.

— Questa mattina vi ho fatto conoscere che aveva un cuore?

Per tutta risposta Monte-Cristo stese la mano al giovine.

— Ebbene! continuò questi, dappoichè questo cuore non è più con voi al bosco di Vincennes, egli è andato ad un’altra parte, ed io vado a cercarlo.