Ed ella si appoggiò al parapetto della finestra.
— Non vi è sole, disse Morrel inquieto anche più della espressione del viso di Noirtier, che della indisposizione di Valentina. Egli corse a Valentina.
La giovinetta sorrise. — Rassicuratevi, buon papà, disse ella a Noirtier, rassicuratevi, Massimiliano, non è niente, e la cosa è già passata; ma ascoltate!... non è il rumore di una carrozza quello che io sento nel cortile?
Ella aprì la porta di Noirtier, corse ad una finestra del corridoio, e ritornò precipitosamente. — Sì, disse ella, è la sig.ª Danglars con sua figlia che vengono a farci una visita. Addio, mi salvo, perchè verrebbero a cercarmi qui, o piuttosto, a rivederci, restate presso il nonno, sig. Massimiliano, vi prometto di non far nulla per trattenerle.
Morrel la seguì con gli occhi, la vide chiudere la porta, e la sentì salire la piccola scala che metteva ad un tempo nella camera della sig.ª de Villefort e nelle sue. Dal momento che disparve, Noirtier fece segno a Morrel di prendere il dizionario. Morrel obbedì; guidato da Valentina, si era prestamente abituato a capire il vecchio. Però, per quanto si fosse abituato, siccome bisognava passare in rivista una gran parte delle lettere dell’alfabeto e ritrovare ciascuna parola nel dizionario, non fu che in capo a dieci minuti che il pensiero del vecchio fu tradotto in queste parole.
«Cercate il bicchier d’acqua e la bottiglia che sono in camera di Valentina.» — Morrel suonò subito pel domestico che aveva sostituito Barrois, ed in nome di Noirtier gli dette quest’ordine. Il domestico ritornò un momento dopo.
La bottiglia ed il bicchiere erano completamente vuoti.
Noirtier fece segno che voleva parlare: — Perchè il bicchiere e la bottiglia son vuoti? domandò egli. Valentina ha detto che non avea bevuto che la metà.
La traduzione di questa nuova domanda occupò ancora altri cinque minuti: — Io non so, disse il domestico; ma la cameriera è nell’appartamento di madamigella Valentina, forse sarà stata ella che l’avrà vuotata.
— Domandatele il perchè, disse Morrel, traducendo questa volta il pensiero di Noirtier collo sguardo.