— Questa povera fanciulla starà meglio nel suo letto. Venite, Fanny, noi ve l’adageremo.

Il sig. d’Avrigny che vedeva in questa proposizione un mezzo di restar solo con Noirtier, fece segno colla testa che questo era effettivamente ciò che v’era di meglio a farsi, ma ordinò che non prendesse che quel che le avrebbe ordinato.

Fu trasportata Valentina, che aveva ricuperato l’uso dei sensi, ma che era incapace di fare e quasi di parlare, tanto le sue membra erano infrante dalla scossa che aveva sofferta. Però ebbe la forza di salutare con una mossa d’occhi suo nonno, a cui sembrava che strappassero l’anima nel trasportarla. D’Avrigny seguì l’ammalata, terminò le sue prescrizioni, ordinò a Villefort di prendere un cabriolet, di andare in persona dal farmacista per far preparare alla sua presenza le pozioni ordinate, di riportarle egli stesso, ed aspettarlo nella camera di sua figlia. Indi, dopo di aver rinnovata l’ingiunzione di non lasciar prender niente a Valentina, ritornò a discendere da Noirtier, chiuse accuratamente le porte, e dopo essersi assicurato che nessuno lo ascoltava: — Vediamo, diss’egli; sapete qualche cosa sulla malattia di vostra nipote? — Sì, fece il vecchio.

— Ascoltate, non abbiamo tempo da perdere; v’interrogherò e voi mi risponderete. — Noirtier fece segno ch’era pronto a rispondere: — Avete preveduto l’accidente che oggi accade a Valentina? — Sì. — D’Avrigny riflettè un momento; poi riavvicinandosi a Noirtier: — Perdonatemi ciò che io sto per dirvi, soggiunse, ma non deve essere trascurato nessun incidente nella situazione terribile in cui siamo: avete veduto morire il povero Barrois? — Noirtier levò gli occhi al cielo.

— Sapete voi di che cosa è morto? domandò d’Avrigny posando la mano sulla spalla del vecchio. — Sì.

— Credete che la morte sia stata naturale?

Qualche cosa come un sorriso si abbozzò sulle inerti labbra di Noirtier. — Allora vi è venuta l’idea che Barrois sia stato avvelenato? — Sì.

— Credete che il veleno di cui rimase vittima fosse destinato per lui? — No.

— Credete che la stessa mano che colpì Barrois, volendo colpire un altro, sia quella che colpisce Valentina? — Sì.

— Ella dunque anderà a soccombere nello stesso modo? domandò d’Avrigny fissando il suo sguardo profondo sopra Noirtier. — Ed aspettò l’effetto di questa frase sul vecchio.