— Nettamente; foste pur mio figlio, mio fratello.
— Ah! gridò Andrea sconcertato, ma come fare allora?
— Voi avete cento amici, lo avete detto voi stesso.
— Son d’accordo, ma voi mi presentaste al sig. Danglars.
— Niente affatto, ristabiliamo i fatti in tutta la loro verità: sono stato io che vi ho fatto pranzare con lui ad Auteuil, e foste voi che vi presentaste da voi stesso; diavolo! questo è ben diverso.
— Sì, ma il mio matrimonio voi l’avete aiutato.
— Io! in alcun modo, vi prego di crederlo; ma ricordatevi dunque ciò che vi dissi quando siete venuto a chiedermi di fare la domanda: «Oh! io non faccio mai matrimonii, mio caro principe, questo è un principio da me stabilito.»
Andrea si morse le labbra: — Ma finalmente, diss’egli, voi almeno vi ritroverete là?
— Vi sarà tutta Parigi? — Oh! certamente!
— Ebbene! vi sarò io come tutta Parigi, disse il conte.