— Ebbene! figli miei, rispose il brigadiere, bisogna veramente che il brigante sia evaso questa mattina di buon’ora; ma ora lo faremo seguire sulla strada di Villers-Cotterêts e di Noyon, e faremo frugare la foresta, ove lo raggiungeremo infallibilmente. L’onorevole funzionario aveva appena finita la frase, con quel tuono particolare proprio ai brigadieri di gendarmeria, nel pronunziare questo avverbio sonoro, allor quando un lungo grido di spavento, accompagnato dal tintinnio di un campanello, echeggiarono nel cortile dell’albergo. — Oh! oh! che cosa è questo? gridò il brigadiere.

— Ecco un viaggiatore che sembra aver molta fretta, disse l’oste; a qual numero suonano?

— Al numero 3. — Correte, cameriere. — In questo momento le grida ed il rumore del campanello raddoppiarono, il cameriere si mise a correre.

— No, fermatevi! disse il brigadiere trattenendolo, quello che suona fa conoscere che chiede ben altra cosa che un cameriere, gli manderemo un gendarme per servirlo. Chi alloggia al n. 3?

— Il giovinetto giunto con sua sorella questa notte per la posta, e che ha domandato una camera a due letti.

Il campanello suonò per la terza volta con una intonazione piena d’angoscia. — A me, signor commissario! seguitemi, ed affrettate il passo! disse il brigadiere.

— Un momento, disse l’oste, nella camera numero 3 vi sono due uscite, una interna e l’altra esterna.

— Buono! disse il brigadiere, prenderò l’interna, è il mio dipartimento. Le carabine sono cariche? — Sì, brigadiere. — Ebbene! voi altri vegliate all’esterno, e se vuol fuggire, fuoco addosso: è un gran colpevole, a quanto dice il telegrafo. — Il brigadiere, seguito dal commissario, disparve subito per la scala interna accompagnato dal rumore che le sue rivelazioni sopra Andrea avevano ridestato nella folla. Ecco ciò ch’era accaduto. Andrea era disceso con molta destrezza fin oltre la metà del camino, ma giunto là, un piede gli era mancato, e, ad onta dell’appoggio delle mani, era disceso con maggior prestezza, e soprattutto con maggior susurro di quel che avrebbe desiderato. Non sarebbe stato niente, se la camera fosse stata solitaria, ma per disgrazia, era abitata. Due donne dormivano in un letto, questo rumore le aveva svegliate, i loro sguardi si eran fissati sul punto, da dove veniva il rumore, e, dall’apertura del caminetto, avevan veduto comparire un uomo. Una di queste due donne, la bionda, aveva mandato quel grido terribile che aveva echeggiato per tutta la casa, mentre l’altra, che era bruna, slanciandosi al cordone del campanello, aveva dato l’allarme, agitandolo con tutte le sue forze. Come si vede, Andrea cadeva di disgrazia in disgrazia.

— Per pietà! gridò egli, pallido, confuso, senza vedere le persone alle quali s’indirizzava; per pietà! non chiamate, salvatemi! non voglio farvi del male.

— Andrea! l’assassino! gridò una delle due donne.