— Noi non conosciamo più nessuno, signora.

— Ma siete pazzo, amico mio, gridò la baronessa.

— Da parte di chi venite? — Oh questo è forte!

— Signora, scusatemi ma questo è l’ordine: il vostro nome?

— La baronessa Danglars, mi avrete veduta venti volte.

— È possibile, signora. Ora chi volete?

— Oh! quanto siete strambo! ed io mi lagnerò col sig. de Villefort della impertinenza della sua servitù.

— Signora, questa non è impertinenza, ma cautela; nessuno entra più qui senza una parola d’ordine del sig. dottor d’Avrigny, o senza aver parlato al sig. procuratore del Re.

— Ebbene, è precisamente a lui che debbo parlare.

— Per affare di premura?