— Ahimè! signora, rispose il procuratore del re colla sua calma imperturbabile, son giunto a non chiamare disgrazia che le cose irreparabili.

— Signore, credete voi che si dimenticherà?

— Tutto si dimentica, signora, disse Villefort; il matrimonio di vostra figlia si farà domani, se non si fa oggi; fra otto giorni, se non si fa domani, e non credo che sia vostra idea desiderare il fidanzato di madamigella Eugenia.

La sig.ª Danglars guardò Villefort stupefatta di vedergli questa tranquillità quasi scherzosa: — Sono io venuta qui da un amico? domandò ella con tuono pieno di dolorosa dignità.

— Voi sapete che sì, signora, rispose Villefort, le cui guance si copersero, nel fare questa assicurazione, di un leggero rossore. — In fatto questa assicurazione faceva allusione ad avvenimenti diversi da quelli che occupavano in questo momento la baronessa e lui: — Ebbene! allora, disse la baronessa, siate più affettuoso, mio caro Villefort, portatevi da amico, e non da magistrato, e quando io mi ritrovo profondamente infelice, non mi dite d’essere gaia.

Villefort s’inchinò. — Quando sento a parlare di disgrazie, signora, diss’egli, ho preso da tre mesi la dolorosa abitudine di pensare alle mie, ed ancora nel mio spirito si fa, mio malgrado, questa egoistica operazione di parallelo. Ecco perchè, in faccia alle mie disgrazie, le vostre mi sembrano disavventure; ecco perchè, vicino alla mia funesta posizione, la vostra mi sembra una posizione da invidiarsi; ma ciò vi dispiace, lasciamolo. Voi dicevate, signora...

— Io veniva per sapere, a che ne è l’affare di questo impostore?

— Impostore! replicò Villefort; davvero, signora, voi avete stabilito di esagerare sul conto vostro alcune cose, e di attenuarne altre; impostore; il sig. Andrea Cavalcanti, o piuttosto il sig. Benedetto, vi sbagliate, signora, il sig. Benedetto è bello e bene un assassino.

— Signore, non nego l’aggiustatezza della vostra rettificazione, ma più vi armerete severamente contro questo disgraziato, più colpirete la nostra famiglia. Vediamo, dimenticatelo per un momento; invece di perseguitarlo, lasciatelo fuggire.

— Voi venite troppo tardi, gli ordini sono stati già dati.