— E guardate, diss’egli, ciò è già fatto. Non è più colla brucnina che vi si avvelena, è con un semplice narcotico. Riconosco il gusto dell’alcool nel quale è stato sciolto. Se aveste bevuto ciò che la sig.ª de Villefort ha versato in questo bicchiere, Valentina! sareste perduta!
— Ma; mio Dio! perchè dunque son perseguitata in tal modo?
— Come! voi siete tanto buona, tanto dolce, tanto poco credula del male, che non avete capito, Valentina?
— No, disse la giovanetta, non le ho mai fatto male.
— Ma voi siete ricca, Valentina, avete 200 mila lire di rendita, e le togliete a suo figlio.
— In che modo? I miei beni mi vengon dai miei parenti.
— Senza dubbio, e se il sig. e la sig.ª di Saint-Méran son morti, fu perchè voi ereditaste dai vostri parenti; ecco perchè, dal giorno in cui anche il sig. Noirtier vi fece sua erede, egli fu condannato a morte: ora è la vostra volta, voi dovete morire, Valentina; e ciò affinchè vostro padre erediti da voi, e vostro fratello divenuto figlio unico, erediti da vostro padre.
— Edoardo? ed è per lui che si commettono tanti delitti?
— Ah! voi capite finalmente.
— Ah! mio Dio! purchè tutto questo non ricada su lui!