La fronte del conte si corrugò, abbandonato, come il sembrava, ad una cupa esitazione:

— Massimiliano! Massimiliano! queste idee in cui t’ingolfi sono indegne di un cristiano.

— Oh! tranquillatevi, amico, disse Morrel rialzando la testa e mostrando al conte un sorriso di una ineffabile tristezza, non son più io che cercherò la morte.

— Così, non più armi, non più disperazione?

— No, poichè ho di meglio, per guarirmi dal mio dolore, che la canna di una pistola o la punta di un coltello.

— Povero pazzo!... che avete dunque?

— Ho lo stesso mio dolore che mi ucciderà.

— Amico, disse Monte-Cristo con una malinconia eguale alla sua, ascoltatemi. Un giorno in un momento di disperazione, io, come te, volli uccidermi. Tuo padre un giorno egualmente disperato, ha pure voluto uccidersi. Se qualcuno avesse voluto dire a tuo padre, nel momento che dirigeva la canna della pistola verso la sua fronte; se qualcuno mi avesse voluto dire, quando rigettavo dal mio letto il pane del prigioniero che non aveva toccato da tre giorni; se qualcuno finalmente in quei supremi momenti ci avesse voluto dire: Vivete, e verrà un giorno in cui sarete felici, ed in cui benedirete la vita; da qualunque parte ci fosse venuta questa voce, noi l’avremmo accolta col sorriso del dubbio o coll’angoscia della incredulità; eppure quante volte tuo padre abbracciandoti, non ha benedetta la vita? quante volte io stesso...

— Ah! gridò Morrel interrompendo il conte, voi non avevate perduta che la vostra libertà, mio padre non aveva perdute che le sue ricchezze; e io? io ho perduto Valentina.

— Guardami, Morrel, disse Monte-Cristo con quella solennità che in certe occasioni lo faceva così grande e persuasivo; guardami, non ho nè lagrime sugli occhi, nè febbre nelle vene; eppure ti vedo soffrire, Massimiliano, vedo soffrir te, che amo come amerei un mio figlio. Ebbene! ciò non ti dice, Morrel, che il dolore è come la vita, e che al di là vi è sempre qualche cosa di sconosciuto? Ora se ti prego, se ti ordino di vivere, Morrel, è nella convinzione che un giorno tu mi ringrazierai di averti conservata la vita.