— Oh! questo è ben semplicissimo, mi ispira l’idea che il sig. Danglars è partito con dei sospetti.

— Senza dubbio; ma ciò è quanto avete a dirmi?

— Non vi capisco, disse Debray con una freddezza di ghiaccio.

— Egli è partito! partito del tutto! per non ritornar più!

— Oh! fece Debray, non lo credete, baronessa.

— No, ve lo dico io, non ritornerà più. Lo conosco, è un uomo inamovibile in tutte le risoluzioni che partono dal suo interesse. Se mi avesse giudicata utile a qualche cosa, mi avrebbe presa seco. Egli mi lascia a Parigi, e questo è il segno che la nostra separazione può servire ai suoi disegni; ella è dunque irrevocabile, io son libera per sempre, aggiunse la sig.ª Danglars colla stessa espressione di preghiera.

Ma Debray, invece di rispondere, la lasciò in quella angosciosa interrogazione dello sguardo e del pensiero: — Oh! diss’ella finalmente, voi non mi rispondete, signore?

— Non ho che una domanda a farvi, che contate di divenire?

— Lo chiedeva a voi stesso, rispose la baronessa palpitando.

— Ah! fece Debray, è dunque un consiglio che chiedete a me?