— Viva l’Orange! morte ai traditori!

— Viva l’Orange! Sia! disse il Tilly, giacchè io preferisco le figure vispe alle figure sgangherate. Morte ai traditori! se lo volete, e molto più sel volete con le sole grida. Gridate quanto vi piace: Morte ai traditori! ma quanto a metterli effettivamente a morte, io son qui per impedirlo e impedirollo certo.

Quindi rivolto a’ suoi soldati:

— Soldati, all’arme! gridò.

I soldati del Tilly obbedirono al comando con una precisione calma, che fece immediatamente indietreggiare i paesani e il popolo non senza confusione da svegliare il sorriso al comandante della cavalleria.

— Via, via, disse con quel tuono motteggiatore proprio solo all’uomo di spada; tranquillizzatevi, o paesani, i miei soldati non daranno fuoco ad uno scodellino; ma voi dal vostro canto non avanzerete un passo verso la prigione.

— Sapete bene, signor officiale, che noi abbiamo dei moschetti? mostrò infuriato il comandante dei paesani.

— Lo vedo bene, per... che voi avete dei moschetti, disse Tilly, chè me li fate balenare davanti agli occhi; ma sappiate del pari che noi abbiamo delle pistole, che mirabilmente colpiscono a cinquanta passi, e che voi non siete che a venticinque.

— Morte ai traditori! gridò la compagnia dei paesani esasperati.

— Veh! ripetete sempre la stessa cosa, borbottò l’officiale, l’è seccante!