— Temo, signor Giovanni, il male che gli si vuol fare.

— Ah! sì, disse il de Witt, il popolo, eh?

— Lo sentite?

— Infatti è molto commosso; ma quando ci vedrà, siccome gli abbiamo noi fatto sempre del bene, forse si calmerà.

— Questa disgraziatamente non è una ragione, mormorò la giovinetta, allontanandosi per obbedire a un cenno imperioso di suo padre.

— No mia ragazza, no; l’è pur troppo vero ciò che tu dici.

Poi continuando il suo cammino:

— Ecco, mormorò, una giovinetta che probabilmente non sa nè leggere nè scrivere, e che riassume la storia del mondo in una sola parola.

E sempre calmo, ma più melanconico che alla sua entrata, l’ex-gran Pensionario continuò il suo cammino verso la stanza del suo fratello.

II I due fratelli.