— Cornelio! Cornelio! gridò colei tutta affannosa.

— Che c’è? mio Dio! dimandò il prigioniero.

— Cornelio, il tulipano...

— Ebbene?...

— Ma come dirvelo?

— Dite, dite, o Rosa.

— Ci è stato preso, ci è stato rubato.

— Ci è stato preso, ci è stato rubato! esclamò Cornelio.

— Sì, disse Rosa appoggiandosi contro la porta per non cadere. Sì, preso, rubato!

E suo malgrado ripiegandosele le ginocchia, scivolò e cadde ginocchioni.