— Sì.

— Il prigioniero, mio Signore, è un uomo, il di cui nome solo proverà all’Altezza Vostra, qual fede possa prestargli: è un reo di Stato, condannato già alla morte.

— E si chiama?...

Rosa nascose il viso nelle sue mani con un movimento disperato.

— Si chiama Cornelio Van Baerle, disse Boxtel, ed è il vero figlioccio dello scellerato Cornelio de Witt.

Il principe si scosse, il suo occhio calmo gettò una favilla, e il freddo di morte si stese di nuovo sul suo viso impassibile.

Egli appressossi a Rosa e fecele segno col dito di togliersi le mani dal viso. Rosa obbedì, come avrebbe fatto senza vedere una donna sottomessa al magnetismo.

— Per costui dunque veniste a dimandarmi a Leida la permuta di vostro padre?

Rosa abbassò il capo e mormorò disperata:

— Sì, mio Signore.