— Salgono, salgono! gridò il servitore.
— Oh! mio caro figlio, mio degno padrone, gridò la balia, facendo anch’ella a suo turno l’entrata nel prosciugatoio. Prendete il vostr’oro, le vostre gioie, e fuggite, fuggite!
— Ma dove vuoi che io fugga, balia mia? domandò Van Baerle.
— Saltate dalla finestra.
— Venticinque piedi?
— Cadrete sopra sei piedi di terra smossa.
— Sì, ma cadrei sopra i miei tulipani.
— Non importa, saltate.
Cornelio prese il terzo tallo, si avvicinò alla finestra, l’aprì, ma all’aspetto del guasto che avrebbe causato nelle sue caselle ben più che alla vista dell’altezza che bisognerebbe saltare.
— Mai! disse, e fece un passo indietro.