«Qua con me, miei signori! gridò d’Artagnan, si sfondi la porta!
«È il demonio in persona! disse Aramis accorrendo.
«Ci scappa, sangue del diavolo! ci scappa! urlò Porthos posando le larghe spalle sul tramezzo, che trattenuto da qualche molla interna non si mosse.
«Meglio! mormorò truce Athos.
«Me lo figuravo, caspita! disse d’Artagnan tentando inutili sforzi, me lo figuravo quando lo sciagurato girava per la stanza attorno attorno; prevedevo qualche infame manovra, indovinavo che tramava qualchecosa; chi poteva immaginarsi mai questa?
«È una disgrazia terribile mandataci dal diavolo suo amico! esclamò Aramis.
«È una fortuna manifesta inviataci da Dio! ribattè Athos con la massima allegrezza.
«In verità, rispose d’Artagnan stringendosi nelle spalle, e abbandonando la porta che assolutamente non voleva aprirsi, andate un poco giù, Athos! come potete dire cose simili a genti quali noi siamo? Caspita! ma dunque non comprendete la situazione?
«Che cose? che situazione? domandò Porthos.
«A quel giuoco chi non uccide è ucciso. Sentiamo, mio caro, sta forse nei vostri treni espiatorii che Mordaunt ci sacrifichi alla sua pietà figliale? Se tale è la vostra opinione, ditelo francamente.