«Capite bene, disse il Guascone, che questo significa qualcosa».

E si distinse un lampioncino sul ponte trasparire dall’ombra della poppa.

Ad un tratto traversò lo spazio un grido terribile, grido di disperazione; e quasi avesse questo discacciati i nuvoli, si diradò il velo che nascondeva la luna, e si mostrarono sul cielo inargentato da squallida luce il velame grigio e il cordame nero del bastimento.

Correvano ombre smarrite su pel naviglio, ed urli lamentevoli le accompagnavano nell’aggirarsi che follemente facevano.

E frattanto si mirò sulla sommità della poppa Mordaunt, con una torcia in mano.

Le ombre che andavano come perdute sulla feluca erano Groslow ed i suoi uomini, i quali, all’ora da Mordaunt indicata erano stati radunati, mentre costui, dopo essere stato a sentire sull’usciale del camerino se i moschettieri dormivano sempre, era disceso alla stiva, riconfortato dal loro silenzio.

E diffatto, chi avrebbe potuto sospettare ciò ch’era accaduto?

Mordaunt in conseguenza aveva aperta la porta ed era corso alla miccia; impetuoso come chi abbia sete di vendetta, e sicuro di sè come quelli che accieca la passione, aveva dato fuoco allo zolfo.

Nel frattempo Groslow ed i suoi marinaj si erano riuniti a poppa.

«Allate la gomena! disse Groslow, e tirate a noi il bargio».