«Qua a me milords! soccorso! ajuto!» gridò una voce lamentevole, i di cui accenti giunsero sino ai moschettieri, simile a quella di qualche spirito del mare.
Tutti si guardarono; anche Athos palpitò.
«È desso! disse, è la sua voce!»
E tutti avendola di fatti riconosciuta ugualmente che Athos, restarono cheti; soltanto le loro pupille si volsero nella direzione onde era sparito il bastimento, tentando ad ogni moto di penetrare fra l’oscurità.
Di là ad un momento si cominciò a distinguere un uomo.
Nuotava vigorosamente, e si avvicinava.
Athos stese lentamente un braccio dalla sua parte onde additarlo ai suoi camerati.
«Sì, sì, disse d’Artagnan, lo veggo.
«Esso da capo! fece Porthos respirando come un mantice, oh! ma dunque è di ferro?
«Mio Dio! mio Dio! balbettò Athos».