Aramis e d’Artagnan si parlavano all’orecchio.
Mordaunt fece alcune altre bracciate, e levata in segno di abbandono una mano più su del mare:
«Pietà, signore! in nome dei cielo, pietà! sento mancarmi le forze! mi muojo!...»
Era così sonora la voce che implorava ajuto che andò a risvegliare la compassione in fondo al cuore di Athos.
«Infelice! questi mormorò.
«Bravo! disse d’Artagnan, non mancherebbe altro che lo compiangeste!... In verità, mi pare che venga verso di noi.... Si crede forse che lo prendiamo? vogate, Porthos, vogate».
E per dar l’esempio ei tuffò il remo, e in due colpi lo schifo si allontanò di venti braccia.
«Oh! non mi abbandonerete! non mi lascerete perire! non sarete senza pietà! esclamò Mordaunt.
«Ah ah! gli rispose Porthos, se non isbaglio siete nostro finalmente, bel signorino, e per salvarvi di qui non avete altra porta che l’inferno.
«Oh Porthos! brontolò il conte di la Fère.