«Mordaunt! Mordaunt! Mordaunt! gridarono i tre amici.
«È Mordaunt! ripeterono.
«Ma Athos?» disse d’Artagnan.
Ad un tratto la lancia pendè a sinistra sotto un nuovo peso inaspettato, e Grimaud diede un urlo di allegrezza; tutti si volsero e videro Athos pallido, con l’occhio estinto e la mano tremante, riposarsi appoggiandosi sull’orlo dello schifo. Otto braccia nerborute lo alzarono tosto e lo adagiarono nel battello, ove in pochissimo tempo Athos si sentì rianimato, rinascendo fra gli amplessi e le premure degli amici ebbri tutti di gioja.
«Ma almeno, non siete ferito? domandò d’Artagnan.
«No, rispose Athos, e colui?
«Colui, questa volta, grazie a Dio, è morto davvero! A voi!....»
E d’Artagnan, obbligando Athos a guardare nella direzione che gli accennava, gli mostrò il corpo di Mordaunt tuttavia galleggiante sull’onde, e che ora abbassandosi ed ora risorgendo, pareva peranco perseguitasse i quattro moschettieri con isguardi ricolmi d’insulto e di odio acerrimo.
Alla fine si inabissò.
Athos lo aveva osservato con occhio pietoso e afflitto.