«Di che?

«Per diana! del signor di Bouillon.

«Caro mio, quel che ne pensa il triolet della nostra guida:

Ce pauvre monsieur de Bouillon

Est incommodé de le goutte....

«E perciò, fece Aramis, vedete che non gli ho aperto bocca sull’oggetto che qui ci conduceva.

«E avete operato con prudenza; gli avreste mosso un nuovo attacco di podagra. Si vada dal signor di Beaufort».

E i due amici si avviarono al palazzo di Vendome.

Suonavano le dieci quando essi vi giungevano.

Il palazzo di Vendome era custodito non meno, e presentava un aspetto non meno guerresco di quello di Bouillon. V’erano sentinelle, corpo di guardie nel cortile, armi e fasci, cavalli sellati legati agli anelli. Due cavalieri, ch’escivano allorchè Athos ed Aramis entravano dovettero far fare un passo indietro ai loro palafreni acciò questi passassero.