«Che! siete voi, signor cavaliere! voi, signor conte! tutti due qui nel momento ch’eravamo tanto inquieti per voi!.... Oh! ho pur caro di rivedervi!

«Va bene, messer Bazin, disse Aramis, da banda i complimenti. Veniamo per parlare al signor Coadjutore, ma abbiamo tal fretta che ci necessita parlargli subito.

«E come! subito, davvero.... non si fanno già attendere signori della vostra specie.... ma soltanto adesso gli è in conferenza segreta con un certo signor di Bruy.

«Di Bruy! gridarono insieme i due colleghi.

«Sì, l’ho annunziato io stesso, e mi ricordo esattamente il suo nome. Lo conoscete? soggiungeva Bazin interrogando Aramis.

«Mi pare di conoscerlo.

«Io non posso dire altrettanto, giacchè era sì bene inviluppato nel ferrajuolo, che per quanto io mi sia ostinato non ho potuto scorgergli la minima parte del viso. Ma ora entrerò per annunziarvi, e forse questa volta sarò più fortunato.

«È inutile, disse Aramis; per questa sera rinunziamo a vedere il signor Coadjutore: non è vero, Athos?

«Come volete, rispose il conte.

«Sì sì, ha da trattare di affari troppo grandi col signor di Bruy.