«E perchè?

«Perchè è fratello di un tal signore di Coligny.

«Ah sì? non ci pensavo.... il quale pretese l’onore di essere vostro rivale. Fu assai crudelmente punito di tanta audacia, mio caro, e dovrebbe già bastarvi.

«Sarà, ma che volete? a me non basta.... son uno di quelli che serbano rancore.... Del resto, intendete che non siete minimamente obbligato a tenermi compagnia.

«Eh via! fece Athos, voi scherzate!

«Allora poi, se siete deciso ad accompagnarmi, non v’è tempo da perdere. È battuto il tamburo, ho incontrato i cannoni che partivano, ho veduto i borghesi schierarsi in battaglia sulla piazza della Comunità; di certo fra poco vi sarà combattimento verso Charenton, conforme jeri ci disse il duca di Chatillon.

«Avrei creduto, seguitò Athos, che le conferenze della scorsa notte avessero variato d’alquanto codeste bellicose intenzioni.

«Sì, ma non ostante vi sarà zuffa, quando appunto non fosse che per meglio mascherare le conferenze stesse.

«Povere genti, che vanno a farsi ammazzare perchè sia restituito Sedan a Bouillon, perchè si dia in sopravvivenza l’ammiragliato a di Beaufort, e perchè il Coadjutore sia cardinale!

«Animo, animo, Athos! convenite che non sareste tanto filosofo, se non dovesse trovarsi mischiato Raolo a tutto quel parapiglia.