«Non avete dal canto vostro da dire due paroline al signor di Flamarens?

«Amico, replicò Athos, io ho presa una risoluzione, cioè di non più sguainare il brando se non ci sono assolutamente costretto.

«E da quando in qua?

«Da che levai fuori il pugnale.

«Oh bella! un altra rimembranza di messer Mordaunt? Eh, mio caro, non vi mancherebbe più altro che di provar rimorso di aver ucciso colui!

«Zitto! disse Athos ponendosi un dito sulla bocca con quel mesto sorriso ch’era proprio di lui solo, non discorriamo più di Mordaunt, ci porterebbe disgrazia».

E diè di sprone verso Charenton, rasentando il sobborgo, e poi la valle di Fécamp tutta piena di borghesi armati.

Già s’intende che Aramis lo seguitava a mezza lunghezza del cavallo.

LXXXII. Combattimento di Charenton.

A misura che Athos ed Aramis si avanzavano, e con ciò oltrepassavano i diversi corpi schierati sulla strada, vedevano usberghi forbiti e risplendenti succedere alle armi rugginose, e moschetti ben lucidi alle variopinte partigiane.