Sei ore dopo, Athos ed Aramis entravano in Compiegne, e ricercavano del Pavone Coronato. Fu loro additata un’insegna che rappresentava il dio Pane con una corona in testa[15].

I due gentiluomini scesero di sella, senza punto por mente alla pretensione letteraria della mostra, che in tutt’altro tempo Aramis avrebbe criticata rigorosamente. Trovarono un locandiere bonaccio, calvo e panciuto come un idolo chinese, a cui domandarono se avesse dato alloggio per più o meno spazio di tempo a due gentiluomini inseguiti dai cavalleggieri. L’oste, senza rispondere, andò a pigliare da un baule una mezza lama di draghinassa, e disse:

«Conoscete questa roba?»

Athos non fece altro che dare un’occhiata alla lama.

E disse:

«È la spada di d’Artagnan.

«Del grande o del piccolo? chiese il trattore.

«Del piccolo.

«Ora vedo che siete loro amico.

«Ebbene! ad essi ch’è accaduto?