Athos, arrivando nella camera assegnatagli, vide dalla finestra ben guarnita d’inferriate, e mura e tetti.
«Che fabbricato è quello? richiese.
«È il di dietro del padiglione da caccia ove son detenuti i vostri amici, disse Comminges. Disgraziatamente le finestre che danno da quel lato furono murate a tempo dell’altro ministro, perchè più volte i due fabbricati servirono di carcere, ed il signor di Mazzarino rinchiudendovi non fa se non renderle alla loro prima destinazione: se le finestre non fossero murate, avreste la consolazione di corrispondere per mezzo di cenni co’ vostri amici.
«E siete certo, signor di Comminges, che il ministro mi onorerà di sua visita?
«Almeno me lo ha assicurato».
Athos sospirò guardando le grate.
«Eh sì! fece Comminges, è vero, l’è quasi una prigione; nulla vi manca, neppure le spranghe.... Ma anche che singolare idea vi saltò in testa, a voi che siete un fior di nobiltà, di andare a guastare il vostro valore e la vostra lealtà fra tutti quei funghi della Fronda! In coscienza, conte, se mai avessi creduto di aver qualche amico nelle file dell’armata reale, avrei pensato a voi. Voi, frondista! il conte di la Fère, nel partito di un Broussel, di un Blancmesnil, di un Viole!
«Mio caro, rispose Athos, affè, bisognava essere o Mazzarino o Frondista. Ho fatto suonare un pezzo alle mie orecchie questi due nomi, e mi sono determinato pel secondo: almeno gli è nome francese. E poi, io sono tale, non già con Broussel, Blancmesnil e Viole, ma col signor di Beaufort, col signor di Bouillon, col signor d’Elboeuf, con principi, e non mica con presidenti, consiglieri e togati. D’altronde, bel resultato a servire il signor ministro! Guardate quel muro senza finestre, e vi spiegherà a modo la riconoscenza mazzarinesca.
«Sì, disse sorridendo Comminges, e me la spiegherà anco meglio se ripeto le maledizioni che da otto giorni manda a lui il signor d’Artagnan.
«Povero d’Artagnan! sospirò Athos con quell’amabile malinconia ch’era una delle parti più distinte del suo carattere, un uomo sì prode, sì buono, sì terribile per coloro che non amano quei ch’egli ama! ah! signor di Comminges, avete due fieri prigionieri, e vi compiango se sono posti sotto la vostra responsabilità quei due uomini impossibili a domarsi!