«Sì, se non vi rincresce; e anzi, io ne avrò piacere, ve lo confesso; il viaggio mi ha dato un appetito diabolico.
«Ah! povero amico mio, troverete un magro pasto, non eravate aspettato.
«Forse mi minacciate della frittata di Crevacoeur e dei Tehobromes? non chiamavate così in addietro gli spinaci?
«Eh! bisogna sperare che con l’ajuto di Dio e di Bazin rinverremo qualche cosa di meglio in credenza.... Bazin! Bazin! venite qua!»
Si schiuse l’uscio e comparve Bazin; ma nel distinguere d’Artagnan diede in una esclamazione che somigliava a un grido di disperazione.
«Caro Bazin, disse il tenente, ho gusto di conoscere con quanta fermezza voi mentite.
«Signore, fece quegli, è lecito di mentire quando si fa con buona intenzione.
«Animo, disse Aramis, d’Artagnan muore di fame, ed io pure; portateci da cena quanto di meglio potete, e specialmente del buon vino».
Bazin s’inchinò in segno di obbedienza, sospirò, e se ne andò.
«Ora che siamo soli, Aramis, cominciò d’Artagnan riportando gli occhi dall’appartamento al proprietario, e terminando dagli abiti l’esame principiato dai mobili, ditemi di dove diamine venivate quando siete caduto in groppa dietro a Planchet!