«Ricomprare la mia libertà!
«Sì, monsignore.
«E quanto mi costerebbe, signor d’Artagnan?
«Eh.... non lo so ancora; lo domanderemo a momenti al conte di la Fère, se Vostra Eccellenza lo permette; sicchè ella si degni aprire la porta che guida da lui, e fra dieci minuti saprà l’occorrente».
Il ministro si scosse.
L’altro proseguì:
«L’Eccellenza Vostra vede con quanti riguardi la trattiamo; siamo però costretti ad avvertirla che non abbiamo tempo da sprecare; dunque, monsignore; aprite di grazia, e favorite ricordarvi una volta per sempre, che al minimo movimento che faceste per fuggire, al minimo grido che deste, essendo noi in una situazione eccezionale, non dovreste avervi a male se ci portassimo a qualche estremità.
«Non dubitate, signori, disse Mazzarino, non farò alcun tentativo, vi do la mia parola d’onore».
D’Artagnan ammiccò a Porthos che usasse maggiore sorveglianza, e rispose:
«E adesso, monsignore, entriamo, se non vi spiace».