«Mi pare che sarebbe prudenza andarcene, osservò d’Artagnan.

«Sì, ma io attendo uno.... un amico di Athos....

«Un amico? domandò il conte.

«Ah! eccolo, che viene di galoppo fra i cespugli.

«Signor conte! signor conte! gridò una voce giovanile che fece palpitare Athos.

«Raolo! Raolo! esclamò il signor di la Fère».

Per un momento il giovanetto dimenticò il rispetto suo consueto, e si gittò al collo a suo padre.

«Vedete, signor ministro, non sarebbe stato peccato di separare persone che si amano come noi?.... Signori (disse poscia Aramis ai cavalieri che giungevano in numero sempre maggiore), circondate Sua Eccellenza onde farle onore; si compiace accordarci il favore della sua compagnia, e non dubito che voi gliene sarete grati. Porthos, non perdete di vista monsignore».

Ed Aramis, riunitosi a d’Artagnan ed Athos che parlavano, conferì insieme con essi.

«Animo, in cammino! fece quindi d’Artagnan.