«Ci difenderemo. Se fosse vivo il fu ministro signor di Richelieu, vi racconterebbe una storia di sul bastione San Gervasio, dove noi quattro, con altrettanti nostri lacchè e dodici morti, reggemmo forte contro un’intera armata.

«Codeste prodezze si fanno una volta, e non si rinovano.

«E perciò, in quest’oggi non avremo bisogno di tanto eroismo. Domani l’armata parigina sarà prevenuta: posdomani la sarà qui. La battaglia, anzichè darsi a San Dionigi o a Charenton, si darà dunque verso Compiegne o Villers-Cotterets.

«Il signor principe vi batterà come ha fatto sempre.

«Può essere; ma prima del combattimento faremo sgambettare Vostra Eccellenza in un’altra tenuta del nostro du Vallon, ed esso ne ha tre simili a questa. Non vogliamo esporre l’Eccellenza Vostra ai cimenti della guerra.

«Orsù, disse Mazzarino, vedo che converrà capitolare.

«Avanti l’assedio?

«Sì; forse saranno migliori le condizioni.

«Oh! per quanto alle condizioni, osserverete, monsignore, quanto siamo ragionevoli.

«Animo, che condizioni sono le vostre?