«Come?
«Sì; prima ero io minore a voi di due o tre anni, e se non isbaglio ne ho quaranta ben sonati.
«Davvero! allora son io che m’inganno, mentre voi foste sempre un egregio matematico. Dunque, secondo il vostro conto, ne avrei quarantatrè. Diavolo! non lo aveste a dire al palazzo Rambouillet! mi fareste danno.
«Non dubitate, non ci vado.
«Ma che diamine fa Bazin? disse Aramis. Bazin! bricconaccio! sbrighiamoci; qui si crepa di fame e di sete!»
Bazin, entrato appunto nel momento, alzò al cielo le mani cariche di una bottiglia ciascuna.
«Insomma, siamo lesti? animo! gridò Aramis.
«Sì, signore, subito, fece l’altro, ma bisognava il tempo da portare su tutte le....
«Perchè vi occupate di continuo delle cose della chiesa e non delle mie, cospettone!»
Bazin, scandalizzato si fece il segno della croce.