«Che altro v’è egli? chiese il ministro.
«Monsignore, v’è che s’era parlato di una promessa di cavaliere dell’Ordine alla prima promozione.
«Ma sapete, signor barone, che non si può esser cavaliere dell’Ordine, senza aver dato prova di sè.
«Oh! fece Porthos, non già per me richieggo il cordone turchino.
«E per chi? interrogò il ministro.
«Pel mio amico signor conte di la Fère.
«Oh! rispose la sovrana, è tutt’altro! quegli ha date le prove necessarie.
«Lo avrà egli?
«Lo ha».
Nel medesimo giorno era sottoscritto il trattato di Parigi, e dappertutto si proclamava che il ministro si fosse rinchiuso nelle sue stanze onde redigerlo con maggiore attenzione.