«Eh! borbottò il tenente, in codesto che voi dite v’è un poco di verità.

«Ah! mi fate insuperbire, mio caro, se mercè una tal quale penetrazione volgare di cui sono dotato, ho potuto combinarmi con un uomo come siete voi che vivete in corte.

«Ma mi avete parlato di lui personalmente, e non del suo partito.

«È vero; ha per sè la regina.

«Ed è qualcosa, mi pare.

«Ma non ha per sè il re

«Un bambino?

«Bambino, che fra quattro anni sarà in età maggiore.

«È il presente.

«Sì, ma non è l’avvenire; ed anche nel presente non ha a suo favore nè il parlamento, nè il popolo, cioè il danaro; non ha a suo favore nè la nobiltà, nè i principi, cioè la spada».