Porthos fece un balzo che scosse tutta la stanza; due o tre bottiglie perderono l’equilibrio e ruzzolando in terra si ruppero. Al romore accorse Mousqueton, e si vide in prospettiva Planchet con la bocca piena e il tovagliuolo in mano.
«Monsignore mi ha chiamato? domandò Mousqueton».
A cui il padrone ammiccò di raccattare i pezzi delle bottiglie.
«Veggo con piacere, disse d’Artagnan, che avete sempre questa bravo giovine.
«È mio maggiordomo.... (ed alzando la voce): ha fatto il fatto suo, il briccone! e si conosce subito... Ma (seguitò piano) mi è affezionato, e non mi lascerebbe per qualunque cosa.
«E lo chiama monsignore! pensò d’Artagnan.
«Uscite, Mouston, disse Porthos.
«Avete detto Mouston?... ah sì! per abbreviazione: Mousqueton era troppo lungo a pronunziarsi.
«Sì, replico Porthos, poi puzzava di sergente maggiore da una lega lontano.... Noi però discorrevamo di affari; quando è capitato quel birbante.
«Appunto, fece d’Artagnan, per altro, si rimetta la conversazione a più tardi; i vostri servi potrebbero sospettare di qualcosa; vi possono essere delle spie nel paese; comprendete che si tratta di oggetti serj.