«Eh! Mousqueton, mi figuro, rispose Porthos con tutta naturalezza».
Codesto fu un colpo per d’Artagnan; già vedeva cambiarsi in ismorfie di dolore, il benevolo sorriso del maggiordomo.
«Peraltro, replicò il tenente, Mouston non è più giovanissimo; inoltre è ingrassato assai, ed avrà forse perduta l’abitudine ad un servizio attivo.
«Lo so, ma mi sono assuefatto a lui; e poi, non vorrebbe lasciarmi, mi è troppo affezionato.
«Oh, cieco amor proprio! pensò d’Artagnan.
«D’altronde, domandò Porthos, voi stesso non avete sempre al vostro servizio il medesimo vostro lacchè, quel buono, bravo e intelligente.... come lo chiamate?
«Planchet.... sì, l’ho ritrovato ma non è più lacchè.
«E ch’è egli?
«Con le mille sei cento lire, che voi sapete guadagnò all’assedio di La Rochelle portando la lettera a lord de Winter, ha messo su una piccola bottega in via dei Lombardi; ed è confettiere.
«Ah! è confettiere in via de’ Lombardi! ma come vi serve?