«Era vero.

«Ah! allora capisco: quel signore eravate voi.... suo padre!

«Zitto! non parlate tanto forte, madama! egli è qui.

«È qui! esclamò la duchessa di Chevreuse rizzatasi in piedi, mio figlio! il figlio di Maria Michon è qui! voglio vederlo subito!

«Badate, signora, ch’ei non conosce nè suo padre nè sua madre, la interruppe Athos.

«Voi serbaste il segreto, e me lo conducete così, persuaso di farmi lieta, oh! lietissima! Grazie! grazie! seguitò la dama prendendogli la mano e procurando portarsela sulle labbra, grazie! Che cuor nobile è il vostro!

«Ve lo conduco, madama, replicò Athos ritirando la destra, acciò voi pure facciate per esso qualche cosa. Sinora io solo invigilai alla sua educazione, e credo averne fatto un compito gentiluomo; ma è giunto il momento in cui mi trovo da capo costretto a riprender la vita errante e perigliosa dell’uomo di parte. Domani mi slancierò in un affare azzardoso nel quale posso essere ucciso: allora ei non avrà altri che voi per avanzarlo nel mondo ov’è chiamato ad occupare un posto.

«Non dubitate! gridò la Chevreuse, disgraziatamente, ho attualmente poco credito, ma quel tanto che me ne rimane è per lui. Quanto alle sue fortune ed al suo titolo....

«Di ciò non vi pigliate pensiero, signora: io gli ho trasferita in sostituzione la tenuta di Bragelonne, che possiedo per eredità, e che gli dà il titolo di visconte e dieci mila lire di rendita.

«Sull’anima mia, siete un vero gentiluomo.... Ma io sono ansiosa di vederlo! dov’è?