«Andrete d’accordo però che nella facezia non ha chi sappia imitarlo.
«Sì, sì, rispose Scudery arricciandosi le basette, trovo soltanto che in lui la comica è forzata e la facezia troppo familiare. Guardate un po’ la sua lettera del Carpione al laccio.
«Senza notare, appoggiò Menage, che le migliori inspirazioni gli venivano dal palazzo Rambouillet. Vedi Zelida e Alcidolea.
«In quanto a me, disse Aramis appressandosi al circolo e salutando ossequiosamente madama di Chevreuse, la quale gli rispose con un grazioso sorriso, lo taccerò inoltre di essere stato troppo libero con i grandi. Ha mancato talvolta di riguardo alla signora principessa, al signor maresciallo d’Albret, al signor di Schonberg, e persino alla regina.
«Come, alla regina? domandò Scudery cacciando avanti la gamba diritta quasi volesse porsi in guardia, cospettone! questa non la sapevo. E in che modo, in che modo ha egli mancato a Sua Maestà?
«Non conoscete la sua operetta: Je pensais?
«No, disse madama di Chevreuse.
«No, ripetè madamigella di Scudery.
«No, fece pure la Paulet.
«In sostanza, io credo che la sovrana l’abbia comunicata a poche persone; ma io l’ho avuta da fonte sicura.