«Oh povero padrone! oh il mio caro padrone! ella badava a gridare.

«Sì, cara, sì Gervasia, balbettava Broussel onde calmarla, sta quieta, non sarà nulla.

«Ch’io stia quieta, quando siete sciupato, rotto, troncato!

«Ma no, ma no! non è niente, o quasi niente!

«Niente! e siete tutto carico di mota! niente, e avete sangue sui capelli!.... mio Dio! misero mio padrone!

«Zitto! faceva Broussel, zitto!

«Sangue! santo Dio, sangue! ripeteva la vecchia.

«Un medico! un chirurgo! un dottore! strepitava il popolo, il consiglier Broussel è vicino a morire! i Mazzarini l’hanno ammazzato.

«Dio buono! si smaniava Broussel, quei disgraziati faranno dar fuoco al casamento!

«Signore! consigliò la Gervasia, affacciatevi alla finestra, che vi veggano.