Il forestiero ammiccò di sì.

«Ebbene! il vostro padroncino era qui un quarto d’ora fa; pranzerà a Mazingarde, e pernotterà a Cambrin.

«Quanto c’è da qui a Mazingarde?

«Due leghe e mezza.

«Grazie».

Grimaud, sicuro d’incontrare verso sera il suo padrone, parve più quieto, si asciugò la fronte mescendosi un bicchier di vino che trincò senza fiatare.

Aveva posato il bicchiere sul tavolino e si disponeva a riempirlo, quando si partì un grido terribile dalla camera ov’erano il monaco e il moribondo.

Grimaud si alzò in un istante.

«Che roba è? di dove viene quest’urlo?

«Dalla stanza del ferito, disse l’oste.