«Parlate, disse l’altro che si era assiso e cominciava a pigliare interesse a un racconto che si annunziava in maniera così strana.

«Ah! esclamò il moribondo con lo slancio di un dolore per lungo tempo frenato, e che termina con isfogarsi, eppure ho procurato di estinguere questo rimorso mediante venti anni di opere buone; mi sono spogliato della ferocia naturale a quelli che spargono il sangue; in tutte le occasioni ho esposta la mia vita per salvarla a quei ch’erano in pericolo, ed ho conservato alla terra delle esistenze umane in ricambio delle altre che le avevo tolte. Nè questo basta: i beni acquistati nell’esercizio della mia professione, gli ho distribuiti ai poveri, sono diventato assiduo a frequentare le chiese, e le genti che mi schivavano si sono assuefatte a vedermi. Tutti mi hanno perdonato, taluni ancora mi hanno amato, e ora chiedo che Iddio mi perdoni, giacchè mi perseguita la rimembranza di quell’esecuzione; ogni notte mi pare di veder alzarsi davanti a me lo spettro di quella donna.

«Una donna! dunque assassinaste una donna!

«E anche voi fate uso di codesto vocabolo che mi rintrona alle orecchie: — assassinata! — Dunque l’ho assassinata! e non giustiziata? sicchè sono un assassino, e non un giustiziere?»

E l’infermo chiuse gli occhi mandando un gemito.

E bisogna che l’altro temesse ch’egli avesse a spirare senza dir di più, poichè replicò in fretta:

«Continuate, non so nulla io, e finito che abbiate il vostro racconto, penseremo al resto.

«Oh padre! proseguì il boia senza riaprir gli occhi come avesse paura che gli si affacciasse qualche oggetto spaventoso, specialmente quando si fa notte e passo qualche fiume, si raddoppia quel terrore che non so vincere; allora mi sembra che mi si aggravi la mano quasi che avesse ancora il peso del mio coltello, e che l’acqua si tinga di colore di sangue, e tutte le voci della natura, romorìo di alberi, mugghiar di vento, battito delle onde, si riuniscano a formare una voce lamentevole, desolata, terribile, la quale mi gridi: — Lasciate passare la giustizia di Dio!

«Delirio! balbettò colui che ascoltava».

Il carnefice schiuse i lumi, fece un moto per girarsi dalla parte del giovine, e lo afferrò pel braccio.