«Come sta il signor conte? gli duole alquanto della mia assenza? lo hai veduto da che ci lasciammo? Rispondi, e poi io ho molte cose da dirti.... Oh! da tre giorni ci sono succeduti tanti casi! Ma che hai? sei smorto in viso.... E sangue! perchè questo sangue!

«Realmente v’è sangue! confermò di Guiche levandosi pur esso, siete ferito, mio caro?

«No, disse Grimaud, questo sangue non è mio.

«E di chi? domandò il visconte.

«Dell’infelice che lasciaste all’albergo, e ch’è morto fra le mie braccia».

«Fra le tue braccia! ma sai tu chi era?

«Sì.

«L’antico carnefice di Bethune!

«Lo so.

«E lo conoscevi?