«Anzi Olivain resta ed io vado. Sono venuto espressamente per avvisarvelo.
«E perchè tal cambiamento?
«Non posso dirvelo.
«Spiegati.
«Non posso.
«Eh via! che scherzi son questi?
«Sapete, signor visconte, ch’io non ischerzo mai.
«Sì, ma so ancora che il signor conte di la Fère disse che rimarreste presso di me ed Olivain andrebbe alla capitale. Io mi atterrò alle disposizioni del conte.
«Non in questa circostanza, signore.
«Vorreste forse disobbedirmi?